IL LAGO DI MOLVENO

Il lago di Molveno è un lago del Trentino-Alto Adige, situato nel territorio del comune di Molveno. Deve gran parte del suo fascino alla cornice naturale che lo circonda: ad ovest si erge la catena centrale del Gruppo di Brenta (Campanile basso, Croz dell'Altissimo, Sfulmini, Cima Tosa), a sud est il massiccio del monte Gazza e della Paganella.

 

La "preziosa perla in più prezioso scrigno", come il poeta Antonio Fogazzaro lo definiva, è un lago alpino di origine naturale, formatosi circa 4.000 anni fa a seguito di un'imponente frana. Dagli anni 50 le acque del lago alimentano la centrale idroelettrica di Santa Massenza. I lavori per la realizzazione delle condutture idriche di convoglio delle acque dai fiumi Sarca e dai bacini in val di Genova nel lago, nonché le relative opere idrauliche di portata alla centrale installate sul fondo del bacino hanno sconvolto l'equilibrio naturale del lago che a seconda delle esigenze dell'impianto elettrico a valle può essere svuotato o rialimentato. Come conseguenza di queste azioni il lago non è più definito un bacino naturale ma artificiale. La temperatura delle acque convogliate a scopo di alimentare la centrale ha provocato un cambiamento del clima della zona che tende a essere più freddo rispetto al suo naturale habitat. Oggigiorno esistono delle limitazioni di invaso e svuotamento dello specchio d'acqua che non possono superare i 2 metri di dislivello. È il secondo lago per estensione del Trentino-Alto Adige, dopo il lago di Caldonazzo, tra quelli interamente compresi nei confini della regione[1] e ha una profondità massima di 123 metri. Il pendio settentrionale, dove si trova l'abitato di Molveno, si distende verso il lago con prati pianeggianti e spiagge, il "Lido di Molveno", che durante l'estate è molto frequentato dai numerosi turisti. Un ramo settentrionale del lago di Molveno, inserito tra le Pendici della Paganella e del Gruppo di Brenta, è chiamato "lago di Bior". In esso si riversano le acque del rio Lambin. Attorno al lago si trovano diversi fortini napoleonici e presso il "ponte di Napoleone" una cascata che riversa direttamente le acque all'interno del lago.

 

 

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